Oggi è una giornata importante. È il 50° anniversario della Giornata della Terra.

Il 22 aprile si celebra la giornata mondiale della Terra, ricorrenza arrivata ormai al cinquantesimo anniversario. Piuttosto inquietante se si pensa che addirittura nel lontano 1970 (per la precisione il 18 gennaio), il New York Times pubblicò a tutta pagina un annuncio per sottolineare come fosse giunto il momento di dedicare un giorno del calendario al nostro pianeta.

L’uomo prese a cuore la ricorrenza dimenticandosi però di FARE qualcosa di concreto a proposito, dal momento che a distanza di mezzo secolo la situazione è drasticamente peggiorata. Quest’anno, neanche a dirlo, l’argomento è la tutela del clima ed esistono parametri (Climate Risk Index) che con delle variabili che consentono di fare un calcolo approssimativo ma realistico del numero di vittime attribuibili a fattori atmosferici.

L’intervento dell’uomo è la principale, se non l’unica, disgraziata causa di cambiamenti climatici e problemi di salute : la “quotidianità” con la quale stiamo progressivamente alterando le condizioni climatiche sono da sommare a circostanze per le quali non c’è alcun tipo di attenuante a cui aggrapparsi. Una di queste è la deforestazione che si sta compiendo ormai da decenni in Amazzonia, regione che da sempre viene considerata il polmone verde della Terra e che nonostante ciò viene costantemente martoriata per un esponenziale crescita del consumismo.

Il crescente livello di emissioni di gas serra, indipendentemente dall’origine (sistemi di riscaldamento, veicoli, industria, disboscamento…) è riconducibile esclusivamente all’intervento umano e come è stato ribadito anche dall’Organizzazione mondiale meteorologica delle Nazioni Unite (WMO), nonostante gli accordi di Parigi non è stato rilevato alcun segnale di abbassamento, come dimostrato dal nuovo livello record fatto registrare nel 2018.

Tuttavia, ricordarsi di questa giornata mondiale per la Terra, non è inutile se riusciamo a risvegliare le coscienze della popolazione senza limitarci a segnare sul calendario una ricorrenza . Che cosa può fare concretamente un semplice cittadino? Opporsi alla crescente cementificazione della propria città e piantumare, piantumare, piantumare!

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